La sede       Mission       Catalogo GB EditoriA       Eventi & Promozione culturale       Pubblica con GB       InStoria


EditoriAvvenimenti

 

Nel mese di Maggio 2008, i locali di GB EditoriA hanno ospitato la mostra fotografica

 

Dalla parte della strada istantanee, frammenti dagli anni settanta, raccolta fotografica di Salvatore Liberti

 

Una selezione di istantanee in bianco e nero (bambini, anziani, artigiani, clochard...) scattate negli anni settanta fra i vicoli, le botteghe, i mercati di Roma, Parigi, Isola di Creta. Istantanee che colgono momenti e situazioni di particolare suggestione espressiva.

 

 

La Mostra, inaugurata venerdì 16 Maggio alla presenza di oltre cento invitati, ha incontrato una entusiasta partecipazione di pubblico: non soltanto amici e conoscenti, ma anche appassionati di fotografia, fotogiornalisti (particolarmente apprezzata la presenza di Pino Rampolla e Roberto Cavallini), semplici curiosi che, attratti anche dalla  originalità dell’allestimento, hanno voluto manifestare il proprio apprezzamento e condivisione emotiva delle fotografie esposte.

 

Ci piace, in proposito, citare alcune testimonianze scritte, piccole impressioni dalla strada:

 

“bellissime! immagini che trasmettono forti sensazioni”

 

“grandi emozioni, grande sentimento, grande attenzione al particolare”

 

“… cogli la vita per qualcuno che per degli istanti ne perde il senso…”

 

“passeggiando, ci siamo imbattuti in una porta aperta e in alcune immagini e… siamo entrati in questo spazio ed in questo tempo. Bellissime suggestioni…”

 

“a volte un momento può essere rapito da una fotografia e diventare immortale”

 

“la vita, il cuore, l’emozione, le sensazioni che volano sulle ali di un animo puro e nobile, per donare tutto questo ai nostri occhi talvolta chiusi”

                                                                          

Aggiungiamo un testo di Anna D’Elia (critica e storica dell’arte), inviatoci con una mail da una gentile visitatrice, perché ci sembra che colga in pieno il senso di questa mostra:

 

“La fotografia consente di vivere una grande avventura del pensiero e dello sguardo, poiché l’occhio può tornare una seconda volta su ciò che ha visto per non dimenticarlo, per capirlo o, forse, solo per la gioia di rivederlo; può farci vedere in modo diverso collegando il grande e il piccolo, le illusioni e la realtà, il tempo e lo spazio, la consapevolezza adulta e il mondo dell’infanzia. La fotografia, prelievo di spazialità e sospensione di temporalità, consente di fare confronti, ricostruire racconti. Perciò quello che guardiamo in una fotografia acquista una dimensione maggiore di quello che scorre davanti troppo velocemente e che spesso non riusciamo neppure a distinguere.

 

Per ultimo, un breve pensiero dell’autore, Salvatore Liberti:

 

“il bruco è diventato farfalla... Le foto esposte, che erano state per tanto tempo custodite nei cassetti della mia memoria, sono tornate ad esprimere sentimenti ed emozioni.

Un grazie, di cuore, alle centinaia di visitatori che hanno condiviso ed apprezzato la forza comunicativa delle mie immagini.”